Volevamo lavorare all’aria aperta e pulita senza stare sempre seduti; volevamo fare un lavoro che non fosse dannoso per l’ambiente ossia per noi stessi, noi tutti; un lavoro in sintonia con i nostri principi, in tutto il suo processo. Le nostre aspirazioni ci hanno guidato non solo nella scelta di un mestiere, ma nella sua invenzione, tanto da scommettere sulla rinascita di un luogo abbandonato a se stesso da oltre 30 anni, divenuto un posto intricato, buio ed inaccessibile. Il nostro è stato un percorso personale oltre che lavorativo, di crescita interiore prima che professionale, ma anche una sfida da affrontare, una storia da scrivere, un cammino personale e al tempo stesso una ricerca costante di migliorare e migliorarsi. Trascorsi alcuni anni di saltuaria pulizia e sperimentazioni con il bambù la decisione è arrivata quasi spontanea, inevitabile. Abbandonare tutto il resto per dedicarsi esclusivamente a Bambuseto. Ed è proprio a partire dalla gestione e dalla cura del bosco della Selvaiana che è stato creato un nuovo modo di fare artigianato che parte da questo posto incantato e senza tempo: un luogo in cui è facile sentirsi a casa e da cui, come per magia, nasce ogni opera di Bambuseto.