In questa pagina ci riferiamo esclusivamente alle canne di bambù della specie Phyllostachys Viridiglaucescens, provenienti dal nostro bosco di bambù sito in Versilia (Lu) gestito personalmente da noi. Alla pagina Il nostro bambuseto trattiamo più ampiamente le caratteristiche del bosco e delle sue canne nonché le nostre pratiche di gestione, trattamento, stoccaggio, taglio, pulizia, etc.

Per questo tipo di canne non è possibile soddisfare ordini di quantitativi ingenti come migliaia di pezzi, per i quali rimandiamo piuttosto alle nostre offerte di canne di importazione. D’altra parte, la disponibilità del materiale di partenza, dal nostro bosco, ci permette di rispondere alle esigenze più dettagliate e specifiche per ogni particolare esigenza.

Prima di effettuare una richiesta di materiale, invitiamo a visionare la classificazione delle nostre canne e solo successivamente compilare l’apposita Scheda Ordine Canne Italiane, le cui voci saranno così ben chiare.

I prezzi delle nostre canne di bambù variano considerevolmente non solo in base ai quantitativi ma anche a tutte le caratteristiche di cui sotto!

I corsisti dei workshop organizzati da Bambuseto con il patrocinio di AIB Associazione Italiana Bambù (vd. Attività ricreativa formativa e informativa), hanno la possibilità di sfruttare l’apposita OFFERTA CORSISTI: Scambio canne – manodopera.

CLASSIFICAZIONE DELLE NOSTRE CANNE ITALIANE

1) TIPO

Trattate e stagionate in essiccatoio

Queste canne sono state trattate con soluzione di acido borico e borace (vd. Trattamento per diffusione verticale per traspirazione delle foglie e Il nostro bambuseto) e poste a giacitura in essiccatoio. Il trattamento è anti-tarlo (lo stesso insetto che attacca il legno, per intendersi). Per la tecnica utilizzata, il trattamento non è superficiale ma penetra nei canali linfatici stessi della canna, rendendolo più efficace.

Le canne trattate e stagionate hanno una gamma di colori dal classico “canna secca” al bruno, con sfumature rosa, verde chiaro, marroni, come visibile nella foto a destra. Non è possibile scegliere il colore delle canne.

Verdi

Le canne verdi sono indicate laddove sia gradito l’effetto estetico del colore della canna viva (comunque temporaneo).

La specie del nostro bosco è chiamata Viridiglaucescens perché le sue canne passano dal colore verde che hanno da giovani al glauco via via che invecchiano. Per particolari scopi è possibile fare richiesta di canne giovani verdi. In tal caso invitiamo a specificarlo nella Scheda Ordine Canne Italiane alla voce Breve descrizione di utilizzo.

Attenzione: se le canne sono state tagliate in primavera-estate sono più facili vittime dei tarli, per cui a seconda dell’utilizzo invitiamo a prendere in considerazione l’opportunità di scegliere altro tipo di canna.

Rimanenze non trattate, non fessurate

Sono le rimanenze di lavorazioni effettuate su canne verdi, lasciate poi a stagionare in essiccatoio, non ancora fessurate (la fessurazione è un ineluttabile destino di tutte le canne; prima o poi accade). Le canne di partenza possono essere state tagliate il giorno stesso come giacere in essiccatoio a stagionare da mesi.

Seccate naturalmente nel bosco, senza trattamenti

Si tratta di una selezione delle canne secche del bosco, tolte per la ordinaria sua manutenzione. Già fessurate longitudinalmente, quasi sempre con una tonalità di colore più tendente al grigio (come il legno secco, del resto). Molto spesso sono particolarmente sporche di terra attorno al nodo. Possono avere una superficie più rugosa.

Consigliate per il costo ridotto laddove si tratti di creare un effetto scenico (tipo pannellature, rivestimenti, etc.) legato soprattutto alla quantità, sono invece da scartare per tutte quelle applicazioni dove il dettaglio visivo è rilevante, come in un complemento d’arredo (es: corrimano, lampada, etc.).

Il lavaggio e un successivo trattamento di lucidatura a caldo restituiscono loro un aspetto più che gradevole, come visibile in foto.

2) LUNGHEZZA…trasportabilità

Le canne nel bosco raggiungono mediamente la lunghezza di 12 metri (naturalmente la sezione della canne nella sua lunghezza varia notevolmente da cima a fondo).

Quando tagliamo le canne trattate per riporle nell’essiccatoio, per comodità le tagliamo a 7 metri. Questa, dunque, è la lunghezza massima disponibile per le canne trattate e stagionate.

Per tutte le altre, disponendo del bosco stesso, in teoria potremmo fornire la canna in tutta la sua lunghezza. In pratica bisogna contemplare la trasportabilità dei pezzi.

I furgoni della ditta di corrieri da noi utilizzata caricano senza alcuna complicazione merce fino a 4 mt.

Per merce tra 4 e 5 mt è necessario richiedere loro un mezzo apposito e quindi la spedizione può richiedere più tempo e avere un costo superiore.

Per merce oltre i 5 mt non possiamo avvalerci della nostra ditta di fiducia e l’unico mezzo che può raggiungere il bambuseto e caricarla è un furgone con cassone aperto, in cui le canne saranno disposte inclinate, fin sopra il tetto della cabina di guida. Da organizzare in funzione del quantitativo.

3) DIAMETRO MASSIMO

Le canne di bambù non sono cilindri perfetti, la cui sezione è sempre identica e quindi di identiche dimensioni.

Per diametro massimo si intende il diametro massimo del pezzo richiesto. La gamma offerta dalle nostre canne italiane varia da 2 a 7 cm. Le nostre canne vengono usualmente divise per diametro massimo con tolleranza di 1 cm (esempio: canne con diametro massimo 5-6 cm). Per esigenze particolari (ad esempio l’inserimento dei pezzi in guide apposite in un pannello) si può richiedere una tolleranza minore.

4) RASTREMAZIONE DI SEZIONE

Come detto sopra, le canne di bambù non sono cilindri perfetti. Una canna di bambù “media” presa dal nostro bosco, nell’arco della sua lunghezza di 12 metri, passa da un diametro di 4.5 cm alla base, raggiunge un diametro di 5.5 ad altezza di 2 mt, decresce lentamente per i successivi 4 mt dopodiché la decrescita avviene sempre più rapidamente e si passa in 3-4 metri da 5 cm a 2 cm, per poi finire a punta.

La rastremazione di sezione è tanto meno evidente quanto più il pezzo richiesto è corto, ma a parità di diametro massimo e lunghezza richiesti, si può avere un pezzo con rastremazione più o meno accentuata. Un esempio per tutti:

un pezzo di 4 cm di diametro massimo, lungo 4 mt, può essere ricavato:

dai primi metri di una canna che in tutta la sua lunghezza ha diametro massimo 4 cm;

oppure dagli ultimi metri di una canna che in tutta la sua lunghezza ha diametro massimo 7 cm.

Nel primo caso la rastremazione è meno accentuata, nel secondo lo è di più perché si tratta del tratto “finale” della canna.

In alcuni casi una rastremazione accentuata può costituire un elemento estetico valorizzante, in altre occasioni può essere necessario avere un pezzo quanto più omogeneo.

5) LAVAGGIO

Si intende qui la pulizia della canna con un panno umido che ne rimuove il normale strato di polvere superficiale e lo “sporco” attorno al nodo, quest’ultimo particolarmente pronunciato nelle canne seccate naturalmente nel bosco.

Abbiamo voluto inserire come opzionale questo passaggio altrimenti fatto di routine prima dell’imballaggio, poiché si tratta di un’operazione che non richiede alcuna competenza particolare e può quindi essere svolta in economia dal cliente.

L’operazione è inevitabile laddove sono richiesti trattamenti ulteriori.

6) TRATTAMENTI ULTERIORI

I seguenti trattamenti sono effettuati previo lavaggio (vd. punto sopra).

Lucidatura

Le canne possono essere lucidate a caldo e a freddo.

La lucidatura a caldo si effettua passando la fiamma sulla superficie della canna di bambù. Questa tira fuori  come una cera che possiede naturalmente. L’effetto è permanente. Oltre a diventar lucide, le canne virano verso un tono di colore leggermente più scuro.

La lucidatura a freddo si effettua passando un panno imbevuto di olio. L’effetto non è permamente (utilizzato ad esempio per eventi di breve durata, pronto effetto).

Antimuffa

Il trattamento antimuffa è consigliabile laddove le canne si troveranno esposte alle intemperie e/o in zone umide (in cantine come pure sotto a degli alberi).

Cliccando QUI potrete scaricare la scheda tecnica del prodotto da noi utilizzato. Un prodotto rigorosamente biologico.

Il trattamento dovrà essere ripetuto negli anni, come per il legno del resto.

Verniciatura

La verniciatura su canna di bambù non è così immediata come si può pensare, immaginando che sia simile ad un legno. La superficie della canna infatti è particolarmente liscia e impenetrabile,  da considerarsi alla stregua di una superficie metallica e come tale, di fatto, è da trattare. La migliore verniciatura su canna di bambù la può fare un carrozziere!

La verniciatura richiede una prima mano di carteggiatura, per consentire al prodotto di attecchire meglio. Solo allora si può passare lo smalto, a spray, con pistola, o a pennello.

Lo strato superficiale di smalto resta comunque molto delicato e facilmente suscettibile di scrostamento.

Per tutte queste ragioni di norma non effettuiamo la verniciatura. Lo si può fare per un numero limitatissimo di pezzi, per richieste particolari. Per quantitativi considerevoli di pezzi da verniciare, suggeriamo di effettuare l’operazione in luogo presso la sede di installazione definitiva delle canne di bambù. Il trasporto, infatti, potrebbe facilmente scheggiarle ed infatti in tal caso ogni singolo pezzo va protetto dallo sfregamento con gli altri, avvolgendolo con un panno o altro.

7) ALTRE VARIE ED EVENTUALI – Breve descrizione di utilizzo

Come già si evince dai paragrafi precedenti, ad ogni utilizzo finale si può abbinare la scelta migliore di caratteristiche dei pezzi di canna di bambù. Ma ci sono altre caratteristiche nella scelta che solo un addetto ai lavori sa e per questo, senza stare a dettagliarle tutte al cliente, ci limitiamo a chiedere una breve descrizione di utilizzo. Un esempio per tutti:

Si vogliono inserire le canne in un vaso, in esterni. Se noi sappiamo questo, taglieremo i pezzi di canna giusto in prossimità della membrana (presente ad ogni nodo), preservandola intatta, di modo da far sì che costituisca un tappo naturale. Diversamente, tagliando la canna appena sotto la membrana, l’ultimo pezzo di questa diventerà un naturale bicchiere che si riempirà alla prima pioggia, favorendo la marcescenza della canna, l’insorgere di insetti etc.

Un semplice dettaglio può fare la differenza!

LE BASI DELLE CANNE DI BAMBU’

Discorso a parte meritano le basi delle canne di bambù.

Il tratto iniziale di qualsiasi canna di bambù è quasi pieno, pressoché assimilabile ad un pezzo di legno. In particolare, quello del Phyllostachys Viridiglaucescens, la nostra specie, è spesso leggermente curvo.

Quando tagliamo i pezzi trattati per stagionarli nell’essiccatoio, li priviamo di questo tratto iniziale, per una lunghezza massima di 50 cm.

Quando invece tagliamo canne per trasformarle in strisce, quasi sempre scartiamo un tratto iniziale ancora più lungo, fino ad un massimo di 1 mt, perché molto spesso le strisce servono con uno spessore omogeneo e al contrario la canna di bambù ha uno spessore, nel primo metro, doppio rispetto a quello che ha da lì in poi.

Le basi delle canne di bambù costituiscono un ottimo materiale per gambi, pezzi di mobili, sedute, in generale ovunque si richieda un pezzo breve e robusto.

Per richiedere questo materiale in particolare o per maggiori informazioni in merito, scrivici direttamente dalla pagina Contatti.

Se hai letto attentamente tutto quanto sopra

e vuoi ricevere un preventivo,

compila la scheda di ordine canne italiane.

Inviaci le foto delle tue opere realizzate con le nostre canne. Le pubblicheremo sulla nostra PAGINA FACEBOOK!