In occasione della mostra dedicata a Yona Friedman, presso il museo Maxxi di Roma, Bambuseto ha realizzato due delle strutture progettate dall’artista e già in precedenza realizzate al museo Power Station of Art di Shanghai.

Una delle opere in questione è uno dei tanti famigerati tetti pensati da Friedman che, attraverso questo studio, affronta uno dei temi centrali della sua filosofia ovvero la realizzazione di “case/ripari” coinvolgendo gli abitanti stessi  nella progettazione e nella costruzione del loro habitat e di farlo utilizzando materiali naturali, poco costosi e facilmente reperibili e lavorabili dall’abitante stesso.

L’altra opera da noi realizzata e reinterpretata attraverso l’utilizzo del bambù fa invece parte delle Rod Net Structure. E’ una struttura spaziale reticolare di libera composizione, formata da canne intere lunghe 3 metri collegate tra loro tramite giunture. In questo caso l’improvvisazione si è imposta come metodo compositivo a causa dell’impossibilità di essere disegnata tramite planimetrie e sezioni. Questa tecnica è legata al concetto di arbitrarietà tanto caro a Friedman, secondo il quale ognuno può creare qualsiasi spazio desideri e fruirne come vuole.

Oltre alle due strutture sono stati da noi realizzati due modelli in bambù, in scala ridotta: un modello di studio della struttura spaziale sopra citata e l’altro rappresentante un’ulteriore  tipologia di tetto in bambù.

Data apertura mostra: dal 23 giugno al 29 ottobre 2017

Oggetto: Installazione per Yona Friedman. MOBILE ARCHITECTURE, PEOPLE’S ARCHITECTURE.

Committenza: Museo MAXXI –  Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

Progetto: Yona Friedman

Ruolo di Bambuseto: progettazione esecutiva e realizzazione delle strutture e dei modelli

Luogo: Museo Maxxi  – Roma

Credito: Yona Friedman. Mobile Architecture, People’s Architecture. Photo’s Musacchio&Ianniello. Courtesy Fondazione MAXXI

Anno: 2017

Hanno contribuito e ringraziamo: Flaminia Montemurro – Manfredini A.&M. Snc