Un oggetto luminoso lungo 9 metri e con una larghezza massima di 4 fluttua nella Tesa 105 dell’Arsenale di Venezia.
Lo scheletro, in legno e bambù, traspare dalla pelle traslucida illuminata da una striscia led che percorre tutta la sua silhouette.
L’opera è stata realizzata in due giorni dai 13 volenterosi e caparbi partecipanti di un corso organizzato da Architetture Precarie e Natural Born Builders, rappresentati da Alessandro Zorzetto e Giacomo Mencarini, coautori anche del progetto.
La squadra, un team davvero vincente, è stata guidata nelle varie fasi di costruzione, cominciata da semplici canne intere e pannelli di multistrato, forniti i primi da Bambuseto i secondi da ReBiennale.
L’oggetto, che prende spunto dall’opera dello studio ZRS – anche questa realizzata con le canne di Bambuseto e al cui ri-montaggio a Berlino avevano partecipato Bambuseto e Giacomo Mencarini – si propone come prototipo (riuscito) per una serie di corpi luminosi sospesi dalle forme organiche. Il sistema costruttivo utilizzato, infatti, si presta a infinite variazioni sul tema.

Periodo di allestimento: dal 9 aprile all’8 giugno 2018

Oggetto: Installazione luminosa

Committenza: Architetture Precarie, Natural Born Builders

Progetto: Architetture Precarie, Natural Born Builders

Ruolo di Bambuseto: Fornitura del materiale

Luogo: Tesa 105, Arsenale di Venezia

Anno: 2018

Hanno contribuito e ringraziamo: ReBiennale, Lacianci

Una menzione particolare va allo studio ZRS di Berlino per la concessione ad Architetture Precarie e Natural Born Builders di ispirarsi al loro progetto “Nuvola”.