Warka Water è una struttura in bambù alta 12 metri che raccoglie, non solo acqua piovana, ma anche le particelle d’acqua nell’atmosfera, trasformando nebbia, rugiada e umidità in acqua potabile. La sua forma ricorda un’imponente cesta di giunchi intrecciati e il suo nome è un omaggio al sicomoro, albero della vita (in aramaico Warka). La struttura è leggera e resistente, è divisa in 5 moduli e si monta in 10 persone senza macchinari. Il reticolato è costruito con metodi artigianali utilizzando materiali ecologici e facilmente reperibili come il bambù, la canapa e la Bio-plastica.  Warka Water è stata costruita dallo studio italiano “Architecture and vision” per dare acqua potabile ai Paesi dove le fonti d’acqua disponibile sono malsane e distano chilometri. La sperimentazione è iniziata nel 2015 in Etiopia – dove solo il 34% della popolazione ha accesso a acqua sicura – ed è continuata in India e in Colombia. L’obiettivo è di arrivare a produrre fino a 100 litri di acqua al giorno. I 13 prototipi realizzati sono stati esposti alla biennale di Venezia, in Libano, Francia e Brasile. La struttura ha anche un’identità sociale, è una sorta di totem utile capace di innescare un senso di appartenenza al luogo offrendosi anche come riparo dal sole e punto d’incontro per la comunità.

Oggetto: installazione

Progetto: Architecture and Vision – Arturo Vittori

Ruolo di Bambuseto: fornitura del materiale

Anno: 2015 – collaborazione continuativa