La nuova via della seta, annunciata pubblicamente dal presidente cinese Xi Jinping, ora si chiama “Una cintura una strada”, traduzione di Yi Dai Yi Lu.

La strategia mira a promuovere il ruolo della Cina nelle relazioni globali, favorendo i flussi di investimenti internazionali.

L’Italia era il punto d’arrivo dell’antica Via della Seta e resta comunque uno dei terminali strategici nella proiezione cinese nel Mediterraneo.

L’idea progettuale del giardino mette in relazione la via della seta con il gioco storico cinese Tangram, perché nello scenario (geopolitico) internazionale gli Stati rappresentano pedine che possono comporsi e scomporsi a creare una molteplicità di relazioni globali con risvolti differenti a seconda della loro posizione.

Il giardino cinese punta sull’effetto artistico e sull’armonia data dalle forme; da qui una cintura tridimensionale realizzata con un intreccio triassiale di bambù con al suo interno vele di seta. La progettazione e la cromatura del giardino è ispirata dalle forme del gioco Tangram: 5 triangoli, 1 quadrato e 1 rombo realizzati con fioriture di vari colori e specie originarie della Cina.

Oggetto: installazione – performance d’arte

Concorso: Mura Creative 2017 –  Uno sguardo verso oriente: la Cina.

Progetto: Yi dai Yi lu di Federica Cesaretti, Manuel Codiglione, Stefano Martinelli, Emy Petrini, Beatrice Speranza e Sara Violante

Ruolo di Bambuseto: collaborazione nella progettazione e realizzazione della struttura triassiale in bambù

Luogo: Spalti delle mura di Lucca

Anno: 2017